Lo European Council on Foreign Relations lancia oggi una piattaforma interattiva dal titolo Iran nuclear monitor: month by month. Questo strumento analizza i principali indicatori relativi al programma nucleare iraniano, delineando gli scenari più probabili per il suo futuro
Il nuovo sondaggio ECFR rivela che il mandato di Peter Magyar è ben più complesso di quanto sperassero i leader dell’UE: gli elettori chiedono innanzitutto una ripresa interna, sono divisi sulla questione ucraina e restano riluttanti a rinunciare all’energia russa
L’Europa ha un problema con la Cina e far finta che non sia così complica le cose. Le esportazioni cinesi a basso costo e il monopolio di Pechino sulle terre rare non costituiscono solo un cruccio economico, ma una forma di potere esercitato in modo deliberato. Gli europei non possono continuare solo con il de-risking, hanno bisogno di una strategia di deterrenza forte
La transizione energetica determinerà il potere geo-economico dell’UE nei prossimi decenni: allentare oggi le regole per logiche di “competitività” sui mercati internazionali aumenta i rischi di stagnazione nel 2040. Standard, clean-tech e finanza climatica sono leve di autonomia strategica
L’Europa entra in una fase “post-occidentale” in cui cresce la diffidenza verso l’affidabilità americana e, insieme, la consapevolezza della necessità di rafforzare la sicurezza. La sfida decisiva è costruire coalizioni trasversali capaci di tenere insieme realismo geopolitico e progetto europeo
I pensatori e le idee della destra nazionalista emergente meritano l’attenzione della classe politica tradizionale. Solo comprendendoli sarà possibile costruire un controprogetto resiliente
Non si può affidare alle aziende tecnologiche straniere il compito di soddisfare le crescenti esigenze digitali dell’Europa. Ciò include anche le grandi aziende tecnologiche americane. Ecco cosa dovrebbero fare gli europei
Energia, migrazione e sicurezza: l’Italia e l’UE devono iniziare a collaborare in modo più simbiotico nel “Mediterraneo allargato”. Ecco come possono farlo
Il presidente degli Stati Uniti sta lanciando all’Unione europea una serie di sfide economiche imprevedibili. Bruxelles non dovrebbe lasciarsi distrarre da queste, ma piuttosto raddoppiare gli sforzi per adottare misure che porteranno benefici all’Unione anche dopo che Donald Trump avrà lasciato la Casa Bianca