Rilanciare la politica estera dell’UE

Gli eventi in Ucraina e Medio Oriente hanno messo in evidenza quanto l’UE sia poco preparata a rispondere alle crisi di politica estera

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Gli eventi in Ucraina e Medio Oriente hanno messo in evidenza quanto l’UE sia poco preparata a rispondere alle crisi di politica estera. Il nuovo policy paper ECFR Rebooting EU Foreign Policy, sostiene che Federica Mogherini, prossimo Alto Rappresentante, si troverà ad affrontare non solo un mondo in cui il peso dell’Europa è drasticamente diminuito, ma anche la riluttanza europea ad affrontare la realtà.

Secondo gli autori Mark Leonard, Nick Witney, Daniel Levy, François Godement, Kadri Liik e Vessela Tcherneva, la cultura del diniego trova i suoi esempi nei concetti di “Vicinato dell’UE”, “partner strategici” e “approccio globale”, che sono divenuti un sostituto del vero pensiero strategico ed hanno incoraggiato una compiacenza letale sull’efficacia delle politiche esterne dell’UE.  

Il contributo degli Stati Membri alla politica estera e di sicurezza comune diminuisce.  Tra le misure necessarie per coinvolgere nuovamente gli Stati Membri e promuovere una politica estera credibile:

  • Revisione completa della Strategia Europea dell’Azione Esterna.
  • Reinventare la ‘politica di vicinato’; convocare una grande conferenza regionale sul tema della sicurezza, sviluppo e riforme in Nord Africa; gestione efficace e immediata delle crisi.
  • Prepararsi per un’eventuale escalation russa in Ucraina (ad esempio una crisi invernale del gas o interventismo russo nei Balcani) ed elaborazione di una possibile strategia di de-escalation verso Mosca, senza tralasciare le questioni giuridiche ed economiche legate alla questione della Crimea. 
  • Un approccio europeo comune al furto di tecnologia distorsione del commercio da parte cinese; impegno comune con Pechino su Pakistan, Africa e Iran; dialogo strategico con le altre potenze asiatiche.
  • Rafforzamento della partnership economica transatlantica, ma allo stesso tempo presa di distanza dalla politica estera statunitense quando necessario, soprattutto in Medio Oriente; sostegno allo sforzo militare statunitense contro lo Stato Islamico attraverso diplomazia regionale e aiuti umanitari.
  • Revisione della Politica Europea di Sicurezza e Difesa.

Secondo Nick Witney, Senior Policy Fellow di ECFR, “Il nuovo Alto Rappresentante ha un’occasione d’oro per dare avviare un dibattito globale e strategico, e per rilanciare la politica estera dell’UE. Mentre l’interesse si sposta verso est e sud e l’ordine internazionale una volta disegnato dall’Occidente si sfalda, è arrivato il momento di rimpiazzare le nobili ambizioni con una strategia concreta. La nuova squadra di Bruxelles deve impegnarsi nuovamente con gli Stati Membri in una politica estera comune degna di questo nome.”

CONTATTI:     

Nick Witney: [email protected]  Tel: +44 (0)75 0316 6740 

Ufficio Stampa ECFR: [email protected]  Tel: +44 (0) 207 277 6864

 

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