Tunisia: Sfide, opportunità e strategie per rafforzare la ripresa del paese

Evento co-organizzato da ECFR Roma e No Peace Without Justice con il sostegno di Compagnia di San Paolo, MAECI e TERNA e ospitato da UniCredit

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Mattia Toaldo, Senior Policy Fellow, ECFR

Essendo l’unico paese ad aver reagito al risveglio arabo, seppure con difficoltà, attraverso una transizione meno tumultuosa, la Tunisia incarna oggi la spina nel fianco del fronte islamista e quindi l’obiettivo privilegiato di tentativi di destabilizzazione. Questa circostanza apre di conseguenza due fronti cruciali: 1) la sicurezza; 2) il contenimento degli effetti nefasti che la minaccia di nuovi attacchi produce su un’economia già in affanno. La disoccupazione e l’assenza di prospettive per i giovani, la lotta alla corruzione, l’adeguamento della legislazione alle disposizioni della Costituzione del 2014, le libertà personali – in particolare la libertà di espressione -, la giustizia di transizione, sono alcune delle sfide con cui l’amministrazione tunisina si trova a doversi confrontare.

L'evento ha costituito un'occasione di dibattito per avanzare una serie di proposte e raccomandazioni per rilanciare e rafforzare il processo di riforma del paese, lo sviluppo e la prosperità economico-sociale, al fine di garantirne la stabilità attraverso un approccio olistico che sostituisca la poco lungimirante politica improntata sulla sola sicurezza messa in atto negli ultimi anni.