Il successo del Green Deal Europeo in Marocco e Tunisia

I Paesi del Nord Africa come Marocco e Tunisia possono sostenere l’Europa nel raggiungere i propri obiettivi nella riduzione delle emissioni di carbonio, e rafforzare la posizione europea davanti alla strenua competizione cinese

NOOR II and NOOR III Concentrated Solar Power project in Ouarzazate, MoroccoPicture alliance/ Xinhua News Agency/ Xinhua ©
Full text available in
Summary available in

Risultati principali

  • I Paesi del Nord Africa come Marocco e Tunisia possono sostenere l’Europa nel raggiungere i propri obiettivi nella riduzione delle emissioni di carbonio, e rafforzare la posizione europea davanti alla strenua competizione cinese per ottenere influenza economica e politica.
  • Nell’incoraggiare gli investimenti europei nelle energie rinnovabili, il Green Deal europeo può incrementare le opportunità di lavoro in loco, promuovere sviluppo, e aiutare a stabilizzare i flussi migratori, contribuendo così alla stabilità regionale.
  • L’UE dovrebbe promuovere progetti per l’idrogeno verde in Marocco e Tunisia. Questi contribuirebbero agli obiettivi europei sulla neutralità climatica e svilupperebbero la leadership industriale europea quanto le economie locali.
  • L’UE dovrebbe inoltre promuovere nuove interconnessioni elettriche attraverso il Mediterraneo, per coltivare un mercato integrato dell’energia elettrica.
  • Marocco e Tunisia dovrebbero diventare “Green Partners” ufficiali dell’UE. Questo aiuterebbe a catalizzare l’azione congiunta e faciliterebbe la transizione green di questi Paesi- soprattutto quella della Tunisia, che ha particolarmente bisogno di sostegno per incrementare le proprie capacità.

Un obiettivo esplicito del Green Deal europeo è il rafforzamento della leadership globale dell’Unione europea attraverso la creazione di partnership su ambiente, energia e clima. Nel nuovo policy brief di ECFR, Power surge: How the European Green Deal can succeed in Morocco and Tunisia, Amine Bennis, Visiting Fellow di ECFR, analizza le opportunità dell’UE per rafforzare la propria influenza nel Vicinato meridionale attraverso il Green Deal. Bennis approfondisce l’attuale relazione dell’UE con Marocco e Tunisia in materia energetica, sottolineando le opportunità per l’Europa di raggiungere i propri obiettivi strategici e contribuire positivamente alle transizioni verdi in Marocco e Tunisia.

L’autore individua nelle alternative cinesi nella tecnologia green e nel potenziale cinese di investimento una minaccia agli interessi strategici dell’Europa nella regione.

Secondo Amine Bennis,

La Cina sta diventando leader in molte aree legate all’energia rinnovabile, e sarà in grado di offrire questa expertise ai Paesi Nord Africani a un prezzo competitivo. L’Europa deve rendersi conto che il Nord Africa è un’area di importanza strategica, una regione ove essere superata dalla Cina non ostacolerà solo gli obiettivi europei di neutralità climatica, ma impedirà anche all’Europa di realizzare le partnership politiche necessarie per sostenere le riforme politiche e la transizione democratica nella regione.”