National Office articles – ECFR Rome

L’importanza del gas russo per l’Ucraina, di Chi Kong Chyong, Visiting Fellow di ECFR

In seguito all’annessione russa della Crimea, tre altre regioni dell’Ucraina orientale (Kharkvic, Donetsk e Luhansk) hanno chiesto che l’11 Maggio venga indetto un referendum per la secessione dall’Ucraina. Queste quattro regioni rivestono un’importanza strategica per lo sviluppo economico del paese. Insieme, costituiscono un terzo dell’export totale e un quarto del PIL ucraino. L’attuale situazione politica ha sollevato seri dubbi sul futuro della questione energetica in Ucraina, che dipende dalla soluzione delle controversie sul gas tra Mosca e Kiev.

L’Australia tra Occidente ed Oriente

L’Europa può trarre due lezioni dalla politica “pan-asiatica” di Abbott. Può imparare a bilanciare le proprie relazioni con Cina e Giappone, in un contesto di non facili rapporti fra i due paesi e prendere nota del valore dell’Australia come partner strategico nella regione del Pacifico. 

Perché la Crimea conta? Le soluzioni imperfette dell’Europa

“Da trent'anni cerchiamo di integrare la Russia nella comunità internazionale, e ora la stiamo isolando nuovamente” Queste parole, pronunciate da un funzionario britannico, riassumono il disappunto e lo smarrimento della diplomazia occidentale nel gestire la crisi con la Russia. 

Marta Dassù su Putin e Europa, La Stampa

“La politica internazionale può apparire dominata da eventi casuali. Ma in realtà funziona sulla base di aspettative razionali. Se tali aspettative si dimostrano sbagliate, l’ordine internazionale si dissolve. Gran parte dell’Europa non aveva previsto – come da ultimo ha sottolineato Ivan Krastev, uno dei migliori politologi della nuova generazione – che la Russia avrebbe reagito alla rivoluzione di Kiev annettendosi la Crimea. A essere onesti l’Italia, nelle discussioni del 2013 sull’offerta di partnership all’Ucraina, aveva cercato di mettere in guardia i colleghi europei.”

Cina, il grande mistero dell’imperatore leninista

Timothy Garton Ash, Board Member di ECFR e Professore di Studi Europei presso l'Università di Oxford analizza per La Repubblica  la figura di Xi Jinping, imperatore cinese ma sopratutto “leninista”  

Il nonsense di un Seconda Guerra Fredda

L’indignazione morale è un sentimento che riscalda il cuore, soprattutto quando è condivisa con i propri compagni. Quando Vladimir Putin ha annunciato l’annessione della Crimea, rilanciando il reclamo russo “non derubati, ma saccheggiati”, tale indignazione è stata sicuramente forte. Ora è il turno dell’Occidente, date le accuse di violazione di diritto internazionale dei leader europei che si preparano ad imporre “costi e conseguenze”.