China: with power comes responsibility

La "Cultura della Riluttanza" di Pechino

Guests

François Godement, Direttore, Programma China&Asia, ECFR

Chaired by

Silvia Francescon, Direttrice, ECFR Roma 

L’Occidente vorrebbe da tempo chiedere alla Cina di assumersi maggiori responsabilità nella gestione delle crisi internazionali. Ma la Cina non sarà un attore responsabile nello scacchiere geopolitico. La Cina seleziona accuratamente i dossier in cui intervenire. L’ impegno a livello globale è motivato dal desiderio di proteggere i propri interessi e migliorare la propria immagine internazionale. La Cina ha più interessi che amici, e tali interessi spingono Pechino ad adottare un atteggiamento cauto. L’immagine complessiva che emerge è quella di una Cina troppo moderata per agire da grande potenza, che decide il proprio grado di coinvolgimento in modo molto selettivo e, soprattutto, una Cina che esercita il proprio “hard power” esclusivamente nelle relazioni con il vicinato più prossimo.

La ‘Cultura della Riluttanza’, impedirà alla Cina di diventare uno ‘stakeholder responsabile’? La Cina sarà disposta a dare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi internazionali? O lo farà solo quando si sentirà direttamente minacciata e quando non potrà agire da “free rider”?

Ne abbiamo discusso durante un Black Coffee Morning organizzato da ECFR Roma e gentilmente ospitato da UniCredit